Spottt
Spottt

CHI SONO

Blogger: Berserk80
Nome: Alan Rodaro
Sono un "vagabondo" bisognoso di stimoli e soddisfazioni che cerca di scoprire cosa avrebbe dovuto fare da grande.

Perché scrivo?

Quando intraprendiamo un lungo viaggio, spesso proviamo soddisfazione nel vedere quanto lontani siamo riusciti ad andare, ma è importante non dimenticare perché siamo partiti.

Partecipano

Contatti

Se avete siti da segnalare, foto da mandare o anche solo argomenti da proporre, scrivetemi all'indirizzo segnalazioni@topcarnews.it

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder



Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 21 maggio 2008

Top Car News trasloca!

new

Top Car News si rinnova!

Clicca qui per visitare il nuovo blog!


postato da: Berserk80 alle ore 23:27 | link | commenti
categorie:

Il SUV Alfa si farà

2003 Alfa Romeo Kamal ConceptSembra passata un’eternità da quando vi parlai della Kamal, concept SUV dell’Alfa Romeo.
È proprio di oggi la notizia che il primo SUV del Biscione si farà, e con ogni probabilità vedrà la luce nel 2010.
Così ha dichiarato Luca De Meo, CEO dell’Alfa, in un’intervista. Questo perché la casa punta a offrire una gamma “globale” per non rimanere indietro rispetto ad altri marchi europei. Quindi, dopo la Mi.To. che esordirà nei prossimi mesi e la nuova 147 attesa per il prossimo anno, l’Alfa debutta nel segmento dei crossover con la vettura che i fortunati presenti hanno già potuto ammirare al Salone di Ginevra dell’anno scorso, proposta con il nome de CX-over.
 

Per salvare le immagini cliccare qui.
 
Inoltre, De Meo ha dichiarato che il marchio italiano ha in programma di equipaggiare le proprie vetture con sistemi start/stop dal biennio 2009/2010, senza però puntare a diventare un brand “ecologico a tutti i costi”.
Tali tecnologie saranno ereditate dalla casa-madre Fiat, che già sta portando avanti gli studi.

postato da: Berserk80 alle ore 17:39 | link | commenti
categorie: alfa romeo, suv , concept
sabato, 17 maggio 2008

BMW X6: finalmente tra noi

Giovedì ho avuto modo di infiltrarmi a un evento, organizzato da BMW Italia presso un'elegante cantina friulana, per la presentazione della nuova X6.
La varietà di soggetti a queste presentazioni è sempre rappresentativa: si va dall'incredibilmente corpulento e sudatissimo personaggio in camicia bianca che, nonostante fatichi a respirare, tiene comizio e dispensa pareri, fino ad arrivare al circa quarantenne accompagnato dalla tipica velina, che svetta di una buona spanna e che si distingue per i microscopici shorts e l'abbronzatura color mogano.
Anche l'assortimento nel parcheggio merita attenzione: 612 Scaglietti, 599 GTB e SL AMG sono le più ammirate.
Una volta addentrati nei cortili tra i portici, si cominciano a contare le vetture esposte: un X5 nero, una 330d Coupé bianca, due Serie 6 (cabrio e coupé) color argento e una Mini Clubman.
 
BMW_X6_presentazione_Friulauto Tutti questi gioiellini rimangono stranamente abbandonati a loro stessi, perché l'attenzione è catalizzata dalla prima Sport Activity Coupé del panorama automobilistico mondiale. Viene dato il via libera al buffet e attorno all'X6, neanche troppo inaspettatamente, la situazione si decongestiona, e possiamo avvicinarci.
Ci sono due esemplari: tra le botti un 35d grigio, mentre all'esterno uno nero, la cui identificazione è impedita dall’assenza di scritte (dalla forma degli scarichi ritengo fosse un altro diesel).
Il primo impatto è senza dubbio impressionante: il frontale è aggressivo e muscoloso, dall'ampio doppio rene d'ordinanza partono le taglienti nervature che movimentano il cofano, mentre la forma dei fari ricorda lo sguardo di una creatura demoniaca appena uscita dagli inferi.
Non è un segreto che la vista più innovativa sia quella posteriore: un lunotto inclinato con un "sedere" è cosa mai vista su un SUV, e mentre i puristi inorridiscono, la massa ne rimane incuriosita.
Com’è noto sin dal debutto, abitabilità e praticità sono stati volutamente dimenticati per creare questa linea spregiudicata. Così comincio ad approfondire: l'infinito portellone, una volta aperto, scopre un vano bagagli dall'imbocco alto ma verticalmente poco profondo, mentre ha un notevole sviluppo verso l'abitacolo, difficilmente sfruttabile per oggetti pesanti. Agendo su una maniglia, si può accedere a un doppio fondo che si estende a tutto il bagagliaio, ma che aumenta ben di poco la capacità di carico.
La cosa che in assoluto mi preme di più valutare è l'abitabilità posteriore: mi siedo nel posto di destra e, mentre lo spazio per le gambe non è sacrificato, i miei capelli sfiorano il soffitto (e, permettetemi di precisare, alto 176 cm non sono certo un watusso!). La visuale nel senso di marcia è poi praticamente azzerata dai monumentali sedili anteriori che causano una specie di effetto “loculo”, astenersi i claustrofobici… Per i posti anteriori ovviamente è tutta un’altra storia: infinite possibilità di regolazione del posto di guida, sedile comodo ma contenitivo (siamo su una sportiva o no?), paddles del cambio automatico al volante di serie e qualità dei materiali fuori da ogni dubbio. Naturalmente siamo su una BMW, e più di qualcuno si lamenta della plancia spartana e minimale, nata all’insegna della spiccata sportività. Dall’abitacolo si gode di una posizione rialzata dominante sulla strada, ma bisogna far l’occhio per capire dove finisce il cofano, mentre verso il posteriore la visibilità è prossima allo zero.
 
 
Per salvare le immagini cliccare qui.
 
Riepilogando, ci troviamo di fronte ad una vettura costosa, molto ingombrante e con un peso superiore ai 2.200 kg, omologata per sole quattro persone e con una minima capacità di carico. Nonostante l’altezza da terra non è un vero fuoristrada e, a dispetto della linea, non è una vera sportiva.
A questo punto la domanda è: perché la X6? La BMW si è buttata a capofitto in questo progetto dando vita a una nicchia inesplorata, gli ibridi nati dall’incrocio tra SUV e coupé. È nata così un’auto meravigliosamente inutile e insensata, a cui non interessa minimamente rispondere al nostro “perche?” di poco fa. Qualcuno l’ha definita l’auto per le mogli dei calciatori, per quelle persone che hanno acquistato l’iPod e la Wii a scatola chiusa appena usciti, perché così diceva la moda. Due tonnellate di sana follia che popoleranno le nostre strade e il centro delle nostre città. Preparatevi, ne venderanno parecchie.

postato da: Berserk80 alle ore 14:37 | link | commenti
categorie: suv , bmw
martedì, 13 maggio 2008

L'evoluzione del Cavallino

Senza ombra di dubbio, la star di oggi è lei: la Ferrari California.
Eredita il nome di una mitica spider degli anni ’50, ma allo stesso tempo propone parecchie novità. La più importante è di sicuro la copertura, infatti la California è la prima cabriolet-coupé del Cavallino, disponibile soltanto con copertura rigida ripiegabile. Come nel resto della gamma, anche in questo caso carrozzeria e tetto sono realizzati in alluminio. Altra primizia per Maranello è la posizione del motore, qui per la prima volta anteriore centrale.
 
Ferrari_California_04 Il motore è un otto cilindri con una cilindrata pari a 4.300 cc, che quindi non sembra aver parentele con i propulsori di Alfa Romeo 8c Competizione e Maserati GranTurismo, da 4.7 litri. La potenza massima dichiarata è di 460 cavalli a un regime di 7.500 giri, e promette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi. Ormai scontato l’impianto frenante Brembo con dischi carboceramici, particolare invece la scelta di non dichiarare la velocità di punta, ma soltanto le emissioni di CO2 pari a 310 g/km.
Parlando del design, sono assolutamente innamorato della fenditura che solca la fiancata, che parte dallo sfogo dietro al passaruota, per poi inerpicarsi sul posteriore e giungere fino ai gruppi ottici posteriori. Meno convincenti invece gli scarichi sovrapposti al posteriore e la presa d’aria sul cofano motore, poco eleganti e troppo “tuning”.
 

Per salvare le immagini cliccare qui.
 
Da qualche giorno è on-line il sito con il conto alla rovescia per il debutto di questa innovativa vettura, devo ammettere che mi sfugge come mai sia già stato fatto il comunicato mentre il sito segna ancora sei giorni alla scadenza. Il sito però ha un gran pregio: ci dà la possibilità di ascoltare quattro diverse “colonne sonore” eseguite dal meraviglioso V8. Vi consiglio in particolare il numero 2, che permette di ascoltare la velocità di cambiata dell’inedito cambio a 7 rapporti con doppia frizione, che su questo gioiello fa il suo debutto.

postato da: Berserk80 alle ore 21:42 | link | commenti
categorie: ferrari, cabrio
venerdì, 09 maggio 2008

Prima in pista che in strada

Molti di noi non l’hanno ancora vista dal vivo e potremo trovarla nei concessionari soltanto dal prossimo autunno, ma nel frattempo la Scirocco non è in un capannone a prendere polvere. È stato reso noto, infatti, che una versione 2.0 TFSI “pompata” fino a 300 cavalli parteciperà alla 24h del Nürburgring il 24 e 25 maggio prossimi.
 
 
Per salvare le immagini cliccare qui.
 
La Volkswagen sfoggia già il trofeo dell’edizione 2007, conquistato con una Golf GTI con lo stesso propulsore, e quest’anno torna all’attacco con un equipaggio d’eccezione che conta, tra gli altri, il bi-campione del mondo di rally Carlos Sainz e l’austriaco due volte vincitore della 24h di Le Mans (con precedenti anche in Formula 1) Hans-Joachim Stuck.
Nell’attesa delle gesta della nuova coupé VW, eccovi due video ufficiali diffusi dalla casa sulla sua versione "borghese".
 

 

postato da: Berserk80 alle ore 12:54 | link | commenti
categorie: gare, volkswagen
mercoledì, 07 maggio 2008

Il miglior motore dell'anno

Ogni anno, una giuria internazionale si preoccupa di stilare una classifica dei motori presenti sul mercato e stabilisce quale sia il motore dell’anno, che viene insignito dell’International Engine of the Year Award. Esistono 11 categorie e la più importante è il Best New Engine, il miglior nuovo motore dell’anno.
Questo prestigioso trofeo nelle ultime due edizioni è finito sempre a Monaco, grazie al 10 cilindri da 5 litri di cilindrata della BMW nel 2006 e al 6 cilindri in linea da 3.000 cc con doppia turbina nel 2007.
Se pensate che vi dica che quest’anno la musica è cambiata, beh, sono spiacente di deludervi: Best New Engine of 2008 è, infatti, il 2 litri diesel con doppia turbina che ha da poco debuttato sul mercato, equipaggiando le diverse versioni della Serie 1 identificate dalla sigla 123d (di cui vi parlai qui e qui).
 
BMW_123d_2-litre_twin-turbo_dieselQui sotto potete trovare la classifica completa con i restanti 10 premiati e, come potete vedere da soli, la casa dell’elica bianco-blu ha fatto incetta.
 
Miglior nuovo motore del 2008: BMW 2.0L twin-turbo diesel (123d)
Motore ecologico 2008: Toyota 1.5L Hybrid Synergy Drive (Prius)
Miglior motore ad alte prestazioni 2008: Porsche 3.6L Turbo (911 Turbo, 911 GT2)
Inferiore a 1.0L: Toyota 1.0L three-cylinder
1.0L - 1.4L: VW 1.4L TSI Twincharger
1.4L - 1.8L: BMW-PSA 1.6L Turbo
1.8L - 2.0L: VW/Audi 2.0L Turbo FSI
2.0L - 2.5L: Subaru 2.5L Turbo
2.5L - 3.0L: BMW 3.0L twin-turbo inline-six
3.0L - 4.0L: BMW 4.0L V8
Superiore a 4.0L: BMW 5.0L V1

postato da: Berserk80 alle ore 23:25 | link | commenti
categorie: porsche, volkswagen, peugeot, bmw , audi, subaru, toyota
martedì, 06 maggio 2008

Le supercar europee hanno qualcosa da temere?

Lungi da me dimenticarmi della Nissan GT-R, l’arma dell’offesa nipponica al dominio delle supercar europee.
A quanto pare, per i nostri marchi la situazione si prospetta sempre più dura: la GT-R ha ulteriormente limato il tempo di percorrenza del Nürburgring, scendendo dal 7:38 in precedenza documentato a quota 7:29! Questo non significa solo il superamento della soglia psicologica dei sette minuti e mezzo, ma soprattutto l’umiliazione della più veloce delle Porsche commerciali, la GT2, con al volante il suo più grande collaudatore, Walter Röhrl.
Bisogna poi tener conto che la Nissan ha sferrato il colpo armata di una GT-R che rispetta le normative per il mercato giapponese in tutto e per tutto, comprese le gomme.

La cosa fa una certa impressione poiché questa vettura è la versione “base” e che siamo in attesa della ben più incazzosa V-Spec, pronta a offrire 550 cavalli su un corpo vettura alleggerito di ben 150 kg. E i tempi a quanto pare non sono poi così lunghi, a giudicare dal seguente video.
 
 
 
E come se non bastasse, come abbiamo già avuto modo di vedere, all’orizzonte si staglia un’altra figura minacciosa e quanto mai diabolica: la Blue Devil, alias Corvette ZR1.

Giusto per rincarare la dose sull’argomento, eccovi una spavalda dichiarazione di Tadge Jeuchter, responsabile dello sviluppo Corvette:
“Riteniamo che la nostra ZR1 sia un’auto nata esclusivamente per la marcia fra i cordoli. Il suo potenziale sarà talmente esplosivo da sottomettere qualsiasi avversaria, in tutti i circuiti mondiali. Siamo inoltre convinti che il nostro gioiello possa nuovamente abbassare il tempo al Nürburgring: i sette minuti e venti sono un obiettivo raggiungibile.”
 
2009-Chevrolet-Corvette-ZR1-Side-Section Lo scenario a questo punto si fa movimentato e non solo per Porsche, ma anche per Ferrari e Lamborghini. Nuovi avversari sono infatti pronti a insidiare chi da anni regna in questo mondo, senza il minimo timore reverenziale e sicuri delle proprie capacità. Ma di strada da fare ne hanno ancora molta: non è sufficiente la sola prestazione per spaventare certi mostri sacri, che fondano la loro egemonia anche su design, eleganza e blasone. Staremo a vedere.

postato da: Berserk80 alle ore 15:54 | link | commenti
categorie: nissan, chevrolet
lunedì, 05 maggio 2008

Parto inaspettato o bufala?

Ormai il mondo dell'auto c'ha abituato a grossi colpi di scena, ma spesso trova ancora modo di spiazzarci. Pochi giorni fà vi parlai della corsa ai ripari della BMW di fronte al grosso successo riscosso dall'Audi R8 e del suo prototipo Hommage M1 che, oltre a celebrare la storica vettura omonima, potrebbe essere la prima traccia di questa reazione. E oggi, a distanza di sei giorni, in rete gira la foto qui sotto.
 bmwm1prototypelargeChe sia veramente la supercar bavarese che tutti aspettiamo? Personalmente mi sembrerebbe alquanto improbabile l'esistenza di esemplari in condizioni già così "definitive", per cui ritengo che, per quanto ben fatta, questa foto non sia altro che un montaggio. Molti sono i particolari che si ispirerebbero alla M3, soprattutto sul muso e il cofano motore. In ogni caso, Photoshop o meno, le proporzioni e l'estetica non dovrebbero discostarsi molto da quella che potrebbe essere la vettura reale. Di speculazioni del genere ne gireranno parecchie nei prossimi mesi, preparatevi ad un'autentico calvario, in attesa di vedere l'erede della M1.

postato da: Berserk80 alle ore 23:35 | link | commenti
categorie: concept, bmw
domenica, 04 maggio 2008

Dove arriveremo?

Il Park Assist che la Volkswagen offre già da qualche tempo per alcune vetture della sua gamma ormai è noto, ed è appena stato superato. Mentre, infatti, questo sistema permetteva di parcheggiare parallelamente al senso di marcia, il nuovo sistema Park Assist Vision è in grado di eseguire la manovra anche perpendicolarmente, in maniera totalmente autonoma e senza il guidatore a bordo! Eh già, prossimi ormai a livelli di fantasiosi telefilm, il guidatore basta che scenda e prema un pulsante sul telecomando e l’auto (gestendo sterzo, acceleratore e freno) esegue la manovra in base alle informazioni che ottiene dai sensori di parcheggio e da due telecamere poste negli specchietti laterali.
Il seguente video è più esplicativo di mille parole, guardare per credere.
 
 
Se temete però per l’incolumità dei vostri paraurti, sappiate che potete stare tranquilli, poiché la manovra potrà essere interrotta in qualsiasi momento tramite lo stesso telecomando.
A questo punto le mie domande sono due: quanti di voi rimarrebbero sotto la pioggia ad aspettare che il sistema abbia terminato la manovra prima di andarsene? Ma soprattutto, quanti di voi preferiranno far parcheggiare al sistema piuttosto di affidarsi alle capacità delle dolci compagne?

postato da: Berserk80 alle ore 10:35 | link | commenti
categorie: varie, curiosità, volkswagen
mercoledì, 30 aprile 2008

BMW: un'iniezione di cattiveria

Non so quanti pensassero che il marchio bavarese ne avesse bisogno, ma di sicuro non saremo noi appassionati a lamentarci.
Di carne al fuoco ce n’è parecchia, e quindi andiamo per ordine, saltando a piè pari il “Progetto i”, in altre parole la city-car, probabilmente elettrica, con il compito di contrastare la prossima Audi A1 (stavamo parlando di cattiveria, no?).
 
 
Se, sulla vostra Serie 1 o Serie 3, il pacchetto M non vi basta più, la casa dell’elica bianca e blu ha pronto per voi il progetto Performance. Diretto discendente della Serie 1 tii Concept, offre diversi componenti ordinabili singolarmente o raggruppati in pacchetti, coperti da garanzia ufficiale e il cui montaggio avviene direttamente presso le concessionarie e i centri assistenza.
Fanno parte dell’offerta diversi particolari esterni che influenzano l’aerodinamica e incattiviscono l’estetica, come lo spoiler anteriore maggiorato, il doppio rene frontale nero lucido, specchietti esterni in carbonio (solo per la Serie 1) e, al posteriore, spoilerino ed estrattore dello stesso materiale.
 
 
Per salvare le immagini cliccare qui.
 
Anche all’interno i particolari racing si sprecano: sedili a guscio, leva del cambio accorciata, inserti in carbonio, ma soprattutto l’inedito volante multifunzione. Quest’ultimo, rivestito di Alcantara e pelle, è dotato nella parte alta della corona di un display per indicazioni di temperature olio e acqua, accelerazione longitudinale e trasversale, indicatore di cambiata e orologio.
Ovviamente non sono state tralasciate le doti dinamiche e motoristiche: cofano in carbonio, barra duomi, assetto ritoccato e cerchi dedicati da 18” e 19” aumentano agilità e tenuta, mentre i condotti d’aspirazione ridisegnati incrementano la potenza del motore e il nuovo impianto di scarico ne incattivisce la voce.
Tutti questi ammennicoli sono disponibili da aprile, e in futuro si prevede un pacchetto simile anche per l’X3, concepito come guerra preventiva a un’eventuale Mercedes GLK AMG.
 
Per quanto la Serie 1 diventi selvaggia, per motivi storici non la si può chiamare M1, per lasciare quest’appellativo alla creatura a motore centrale che negli anni ’70 impauriva Ferrari e compagnia.
Per celebrare gli antichi fasti, la BMW ha da poco presentato una concept battezzata M1 Hommage, che potete ammirare nella galleria qui sotto.
 
 
Per salvare le immagini cliccare qui.
 
Con ogni probabilità non è altro che un semplice esercizio di stile, dalle forme squadrate strettamente imparentate con la progenitrice e decisamente improbabili da portare in produzione.
Bisogna ammettere però che, nell’articolatissima gamma del marchio, manchi la punta di diamante, una vettura che contrasti non necessariamente le Rosse di Maranello, ma per lo meno la R8 dell’Audi e la SL Black Series della Mercedes.
E dopo le preghierine a Gesù bambino e le lettere a Babbo Natale degli amanti, a quanto pare qualcosa si muove.
Pur ammettendo che la maggior parte delle informazioni che girano in rete sono supposizioni e speculazioni, il discorso si fa appetitoso: posteriore o anteriore che sia, il motore dovrebbe derivare dal poderoso 10 cilindri delle M5 ed M6 che, obbiettivamente, merita ben altri vestiti, con le modifiche del caso, in altre parole l’High Precision Injection e il sistema a doppia turbina. La potenza potrebbe così lievitare a 625 cavalli che, su un corpo vettura estremamente leggero, dovrebbero garantire velocità prossime ai 400 km/h. L’elettronica di bordo potrebbe poi godere delle cure del team BMW di Formula 1.
Se poi si sentisse la necessità di un entry-level, questo potrebbe essere equipaggiato dal 4.4 litri V8 twin-turbo da poco nato o da un’evoluzione del 4.0 della M3.
La commercializzazione di quest’arma sarebbe in programma entro i prossimi 24/36 mesi e, a parte qualche Photoshop di appassionati, non si è ancora visto qualcosa di concreto. La fantasia di chi attende però lavora, e mi sembra degna della vostra attenzione la M-Zero, un’ipotesi concepita da un abile designer svizzero. A parte il tetto piano più di quello di un autobus, direi che con queste linee riscuoterebbe un discreto successo.
 

Per salvare le immagini cliccare qui.

postato da: Berserk80 alle ore 20:47 | link | commenti
categorie: concept, bmw